Google contro lo spam del search
BigG ha annunciato misure più drastiche nella lotta alle content farm. Un nuovo classificatore avrà miglior fiuto nell’individuare parole chiave utilizzate a fini pubblicitari. Mentre una firma aiuterà gli utenti di Google Apps
Roma - Si intitola problemi in casa Google ed è un recente post firmato da Jeff Atwood, co-fondatore della piattaforma per sviluppatori StackOverflow. Un intervento che non ha risparmiato le più amare critiche nei confronti del motore di ricerca più usato del web, reo di aver permesso a spammer e affini di proliferare piuttosto liberamente tra i meandri del suo search. L’interrogativo di Atwood è stato poi ripreso ai quattro angoli della Rete: cosa sta accadendo alla tanto decantata qualità dei risultati di BigG?
Una domanda forse cruciale, stimolata da centinaia di messaggi di protesta ricevuti dal sito StackOverflow. Al centro delle accuse sono finite in particolare le cosiddette content farm, società specializzate nella realizzazione di contenuti di bassa qualità. Aziende come Demand Media andrebbero dunque a sfruttare quelle parole chiave più popolari su Google per poi ottenere ottimi posizionamenti nelle classifiche legate al ranking. Risultato? Contenuti di bassa lega - inutili per gli utenti - finiscono con il sovrastare i risultati invece di valore. ( Fonte: Punto Informatico )


